Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una somma di denaro corrisposta al lavoratore dipendente nel momento in cui termina il rapporto di lavoro.
L’importo è determinato dall’accantonamento, per ogni anno di servizio o frazione di anno, di una quota pari al 6,91% della retribuzione annua e dalle relative rivalutazioni.
La destinazione del tuo TFR è uno degli elementi principali per costruirti una pensione integrativa.
Vediamo insieme che alternative hai e quali sono i pro e i contro di queste scelte:
1) Puoi destinare il tuo TFR alla previdenza complementare con modalità esplicita: puoi anche versare una quota aggiuntiva (con benefici fiscali) e beneficerai anche di una quota aggiuntiva del datore di lavoro, che è stabilita a livello contrattuale e rappresenta in concreto un aumento della propria retribuzione.
2) Puoi versare le quote di TFR alla previdenza complementare con modalità tacita: decorsi sei mesi dalla data di assunzione e in assenza di una tua scelta, il tuo TFR sarà versato alla forma previdenziale collettiva o, in assenza di questa, a quella scelta dal maggior numero di lavoratori dell’azienda o ancora, se non presente, confluirà a FONDINPS.
3) Puoi lasciare il TFR presso l’azienda nel caso in cui quest’ultima impieghi meno di 50 dipendenti o, nel caso di 50 o più dipendenti, sarà versato al Fondo di Tesoreria.
VANTAGGI E SVANTAGGI tra tenerlo in azienda e versarlo a fondo pensione:
- Finalità previdenziale: se vuoi veramente costruirti una pensione integrativa, versalo al fondo così eviterai di toccarlo fino al momento opportuno.
- Redditività: nel lungo termine, in generale, i rendimenti dei fondi pensione sono maggiori rispetto al TFR lasciato in azienda che si rivaluta del 1,5% annuo + 75% del tasso inflazione anno precedente.
- Fiscalità: al di là della tassazione dei rendimenti (che impatta relativamente), è importante la differenza al momento dell’erogazione. Nel caso di TFR in azienda si subirà una tassazione separata frutto di calcoli complessi e comunque mediamente maggiore rispetto al TFR nel fondo pensione che, in caso di prestazione pensionistica, subirà tassazione minore e compresa tra 15% e 9%.
- Anticipazioni: se lo lasci in azienda puoi richiedere circa il 70% per vari motivi, decorsi 8 anni dall’assunzione. Nel fondo pensione puoi richiedere anticipazioni fino al 75%, in qualsiasi momento per casi gravi, o decorsi 8 anni negli altri casi. In azienda puoi chiedere solo 1 anticipazione mentre nel fondo pensione quante ne vuoi, sempre nei limiti % stabiliti.
Hai quindi tutti gli elementi per valutare.
Il nostro consiglio è quello di versarlo sempre nel fondo pensione che presenta molti più vantaggi.
È opportuno tener conto anche un concetto di certezza: negli ultimi anni molte aziende sono entrate in crisi e in procedure fallimentari – in questi casi il tuo TFR è garantito dallo stato tramite l’INPS, ma preparati a un lungo e costoso iter per recuperare i tuoi soldi.