L’etimologia del termine bias è incerta, e pare derivare dal francese antico biais, che possiamo tradurre con “obliquo” o meglio “inclinazione”.
Possono essere definiti come valutazioni errate della realtà, pensieri che formuliamo in automatico senza “razionalità” e che prendiamo per “buoni” solo perché sono pensieri istintivi.
Quando si tratta di investire, o meglio di prendere decisioni di investimento, siamo molto poco razionali, sicuramente meno di quanto pensiamo. Questa scarsa razionalità è dovuta ad errori e trappole mentali, che sono normali nel processo di investimento, ma portano con sé risultati negativi.
Si tratta appunto dei bias comportamentali che si suddivido in cognitivi ed emotivi.
BIAS COGNITIVI
I bias cognitivi sono costrutti fondati, al di fuori del giudizio critico, su percezioni errate o deformate, su pregiudizi e ideologie; utilizzati spesso per prendere decisioni in fretta e senza fatica.
In particolare, i principali bias cognitivi che influenzano le nostre scelte finanziarie sono:
1. INQUADRAMENTO
2. DISPONIBILITA’
3. ANCORAGGIO
4. CONFERMA
BIAS EMOTIVI
I bias emotivi scaturiscono da fattori che attengono alla sfera emotiva, come gli impulsi e l’intuito, che comportano distorsioni nel processo cognitivo e decisionale. Sono dettati da paure e desideri.
In particolare, i principali bias emotivi che influenzano le nostre scelte finanziarie sono:
1. AVVERSIONE ALLE PERDITE
2. STATUS QUO
3. POSSESSO
4. ECCESSO DI FIDUCIA
Li vedremo nel dettaglio nelle prossime pubblicazioni.